Semifreddo al torrone avanzato con crema di kiwi

Diciamolo chiaramente a nonne, zie e parenti premurosi: a noi il torrone bianco  mandorlato/nocciolato/pistacchiato duro e lucente tipo marmo di Carrara non ci piace. In realtà ci piacerebbe pure ma dopo anni di ortodonzia fissa e ferraglia aggiustatutto in bocca ci piace conservare intatta la dentatura. Tuttavia sono sicura che sotto l’albero di Natale di ognuno di noi giace la leccornia pretenziosa. Presto fatto: verrà riutilizzata per dei graziosissimi e golosi pirottini di semifreddo al torrone…con una marcia in più!

La ricetta l’ho trovata nel prezioso blog di Mysia (http://www.misya.info/2012/07/02/semifreddo-al-torrone.htm) ma ho introdotto delle varianti per renderla più completa ed equilibrata; varianti che mi hanno permesso inoltre di recuperare altri ingredienti avanzati dalle spese per le feste.

Il semifreddo al torrone infatti è sensibilmente dolce e si accompagna benissimo a una crema leggera, senza uova, acidula, a base di kiwi o frutti di bosco freschi che ho elaborato ad hoc.

Semifreddo al torrone avanzato con crema al kiwi

Ingredienti per 8 pirottini

  • 200 gr di torrone bianco alle mandorle o alle nocciole
  • 2 uova pastorizzate
  • 200 ml di panna
  • 100 ml di acqua
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 8 pirottini di stagnola

Ingredienti per la crema al kiwi (o frutti di bosco)

  • 3 kiwi maturi (o frutti di bosco freschi: 1 pugno di mirtilli, 1 pugno di lamponi, 1 pugno di ribes)
  • 2 cucchiai rasi di zucchero
  • il succo di 1/2 limone
  • 4 cucchiai di latte
  • mezzo cucchiaio di farina (quella che avete: ho visto gente sviluppare un’insensata dipendenza dalla maizena)

Per decorare: cacao in polvere, avanzi di pandoro

Procedimento:

Per prima cosa sminuzzate il torrone in maniera piuttosto grossolana; io uso coltello e tagliere: l’operazione richiede un po’ di pazienza ma nel frattempo si ha tutto il tempo per piluccare mandorle o nocciole. Terminata questa prima operazione, montate la panna(io uso quella vegetale non zuccherata: lo so cari foodies che vi state rivoltando nella casseruola ma così è se vi pare) e conservate in frigo.

Predisponete 2 terrine; rompete le uova e separate gli albumi dai tuorli; montate a neve ferma gli albumi e sbattete i tuorli.

Nel frattempo avrete messo a bollire 100 ml d’acqua e due cucchiai di zucchero; girate frequentemente e far bollire per circa dieci minuti fino a formare uno sciroppo.

Versate a filo, dall’alto e poco per volta, metà dello sciroppo negli albumi montati e sbattete con le fruste fino a quando la terrina sarà fredda. Fate lo stesso con la terrina dei tuorli (se nel frattempo la restante parte di sciroppo si sarà rappresa rimettete sul fuoco e far sciogliere).

Alla fine dei giochi avrete tre terrine (o gioco delle tre carte): quella con gli albumi e metà sciroppo, quella con i tuorli e l’altra metà dello sciroppo e quella con la panna. Versate il torrone sminuzzato nella terrina della panna e mescolate dal basso verso l’alto, aggiungete anche il contenuto della terrina-tuorli e alla fine il contenuto della terrina-albumi. Amalgamate con delicatezza fino a ottenere un composto omogeneo, pronto a finire nei pirottini di stagnola. Una volta riempiti i pirottini e coperti con la pellicola mettete in freezer almeno per 3 ore.

Per quanto riguarda la crema va preparata prima d’impiattare: mentre gli ospiti finiscono di scolarsi il vino, ritiratevi in cucina e mettetevi al lavoro.

In un pentolino mettete lo zucchero e la frutta, precedentemente lavata e sminuzzata, fate cuocere a fuoco lento mescolando e aggiungendo il limone, la farina e il latte; continuate a girare per qualche minuto fino a ottenere una crema.

Mentre la crema intiepidisce, preparate i piatti da portata spolverizzando con il cacao amaro e  adagiate delle stelle di pandoro ottenute con un tagliapasta da biscotti (se non lo avete va benissimo mezza fetta di pandoro tagliata in orizzontale per avere l’effetto stella). Sformate il semifreddo al centro del piatto e versateci sopra un cucchiaio della crema tiepida ai kiwi o frutti di bosco.

Servite con grazia facendo notare ai commensali la complessità sensoriale del piatto: dolce e acido, caldo e freddo, morbido e croccante. Suggerite di fare la scarpetta con il pandoro: è très chic!!!!😉

5 pensieri su “Semifreddo al torrone avanzato con crema di kiwi

  1. Ecco, ho il “solito” torrone che gira per la credenza e una cassetta di kiwi che mi hanno regalato, e siccome sono naturali, maturano tutti insieme ed io non so più come girarmi.
    Ricetta perfetta e golosa, la provo.
    Abbraccio

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