Marmellata d’uva

La ricetta l’ho presa in prestito da mia mamma che per farla utilizza uve Montepulciano del nostro pergolato. In mancanza di pergolati, vigne e affini della buona uva nera dal fruttivendolo di fiducia può andare bene ugualmente.

Per ogni kg. di uva, pesata a freddo, sono necessari circa 600 gr. di zucchero (il circa non è una velleità per farmi insultare ma dipende dalla dolcezza dell’uva e dal vostro gusto personale: assaggiate!).

Come per tutte le confetture i tempi di preparazione sono lunghi per cui suggerisco di farla in compagnia di amici durante uno chicchissimo Marmellata party di metà settembre! Nell’attesa che torni settembre avete tutto il tempo per cercare aziende agricole o negozi che la vendano già bella e pronta🙂

Ingredienti per 5 barattoli da 250 gr.

  • 2 kg. circa di uve nere Montepulciano
  • 600 gr. di zucchero
  • 1 stecca di cannella

Procedimento:

Lavate bene l’uva e passatela in un passaverdura per togliere i semi (vinaccioli), se vi piace la presenza di bucce nel prodotto finale ripescatene qualcuna dagli scarti ottenuti dalla lavorazione nel passaverdura. Per l’operazione ci vuole un po’ di pazienza, una buona palestra per la seconda fase: la cottura!!!

In una padella antiaderente molto capiente versate il vostro passato d’uva insieme allo zucchero e alla cannella; fate cuocere a fuoco lento almeno per un’ora e mezza (test del mestolo: se scivola rapidamente la marmellata non è ancora pronta).

Nel frattempo sterilizzate i barattoli mettendoli in una pentola con i coperchi, ricoprite tutto con acqua fredda; portate a ebollizione e fate bollire per altri 30 minuti. Tirate fuori barattoli e coperchi dalla pentola, con una pinza, quando l’acqua sarà fredda; fate asciugare i barattoli capovolti su un canovaccio asciutto e pulito.

Una volta che i barattoli saranno asciutti riempiteli con la marmellata ancora calda, chiudeteli ermeticamente con i coperchi,  capovolgeteli e lasciate raffreddare. Alla fine di questa operazione mia mamma consiglia di far bollire i barattoli per altri dieci minuti: guerra senza quartiere ai microrganismi delle conserve!

Alla fine della fiera la mia insofferenza è tale che non resisto e la mangio subito ma la marmellata raggiunge la perfezione dopo qualche settimana. Fatene buon uso.

Marmellata d'uva_colazione

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