Pepite di pollo alle mandorle con salsa di rucola

Continuano i propositi detox. Anche se sono una irriducibile del bacon, non sono totalmente immune al senso di colpa nei confronti degli amici a dieta per cui ho deciso di abbassare i toni e la quantità di grassi animali.

Chiamiamola “cucina low profile”, una cucina pulita che però non vuole rinunciare al colore e alla complessità del gusto senza complicazione; citando Munari “tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare”. Così oggi, in linea con il Munari-a-dieta-pensiero, vi propongo una ricetta semplice, leggera e versatile. Da complicare una volta disintossicati dalle feste.

Pepite di pollo alle mandorle_presentazioni varie

Ingredienti per 2 persone:

  • 260 gr. di petto di pollo a dadini (anche 300, non è che stiamo a guardà il grammo)
  • 100 gr. + 30 gr. di mandorle spellate
  • 80 gr. di rucola
  • 2+1 cucchiai di olio di ottima qualità (mantra del giorno: sono il senso di colpa e gli oli di scarsa qualità che fanno ingrassare)
  • 2 cucchiai di aceto (quello che preferite, si può sostituire anche con della salsa di soia)
  • 2 carote tagliate a julienne
  • 1 cucchiaio di senape (a piacere)

Procedimento:

Per prima cosa lavate e scolate la rucola, tritatela grossolanamente e versatela in un contenitore alto insieme a due cucchiai d’olio, aceto (o soia) e una presa di sale; passate  tutto con il frullatore a immersione, fino a ridurre a crema. Il frullatore potrebbe fare un po’ di fatica: significa che non c’è abbastanza liquido;  aggiungete 1 cucchiaio di acqua fredda (l’olio è meglio ma se la ricetta è detox è detox. Punto.). Per arricchire la salsa di rucola aggiungete delle mandorle tritate o tagliate a lamelle (archiviata la fase detox si può osare aggiungendo un formaggio cremoso o del parmigiano grattugiato)

Tagliate il pollo a dadini (4/5 cm), aggiustate di sale e pepe, aggiungete un filo d’olio.

Tritate finemente circa 100 gr. di mandorle per la panatura del pollo; panate i bocconcini, adagiateli su una placca ricoperta di carta forno; lasciate cuocere a forno statico per circa 15 minuti a 200°.

Una volta che le mandorle saranno ben dorate divertitevi a impiattare.

I bocconcini possono essere i finger food di un antipasto leggero, per cui serviteli senza forchette, su mini vassoi con salsa di rucola e senape a parte, oppure possono essere presentati come secondo piatto, su un letto di carote saltate in padella con il burro e irrorati con la salsa. Accompagnate con un bel calice di acqua del rubinetto. Cin cin!

Finger food_pepite di pollo alle mandorle con salsa di rucola e senape

Pepite di pollo alle mandorle con carote julienne e salsa di rucola

Pollo alle mandorle croccanti e salsa di rucola

6 pensieri su “Pepite di pollo alle mandorle con salsa di rucola

  1. Fantastica ;-))) questa la riproporrò presto! just a question: ma le mandorle non sono caloriche?? siamo sicuri?? comunque ci piace tanto!!!

    • Studi recenti hanno dimostrato che le mandorle hanno proprietà rinfrescanti dell’intestino e della vescica e sono consigliate in momenti in cui l’organismo ha particolarmente bisogno di energia come il superlavoro intellettuale.
      Inoltre contengono vitamina E che svolge un’azione determinante nell’attenuazione del rischio di malattie cardiovascolari e insieme ai grassi insaturi contribuisce a ridurre la crescita della placca aterosclerotica nelle arterie.
      Insomma mangiare bene non è solo una questione di calorie😉

  2. Io faccio sempre il guastafeste: è un bel piatto ma è sbilanciato: le mandorle, la rucola, la senape e l’aceto sono amari e acidi quindi vanno ad annientarsi tra loro e il pollo non si sa più dov’è. Per la panatura, consiglio una doppia: il panko per primo strato, dopo una leggerissima spennellata di uovo, potresti usare anche i corn flakes tritati che danno anche l’effetto crunchy. Per le salse invece, farei un pesto con le mandorle e la papaya che ti darà quel tocco di dolcezza che ti serve.

    • La ricetta è intenzionalmente sbilanciata verso la nota acida: rucola, aceto, senape rappresentano una verticale acido-piccante che ciascuno può affrontare a piacere. Grazie per gli ottimi consigli, mi sembrano molto validi, tuttavia si potrebbe dire che non sono molto in linea con lo spirito della preparazione che vuole utilizzare il minor numero di grassi animali e soprattutto utilizzare cose che comunemente abbiamo in frigo o in dispensa…papaya?panko? veniam peto ma non sono cose che abitualmente mi ritrovo a casa..e scommetto che la maggior parte delle persone che mi segue non abbia fatto in tempo neppure a comprare i mandarini dal pakistano😉

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