Dall’altra parte della barricata. Degusto e passo il tempo al Gambero Rosso

Parole del giorno: sentore, girolle e lattico.

Degustazione formaggi_Gambero Rosso

Oggi la Città del gusto, Gambero Rosso, ha presentato in anteprima per la stampa “La Svizzera nel piatto” un grande evento-degustazione per scoprire da vicino i migliori formaggi svizzeri. Un universo di sapori, dal dolce all’aromatico, dalla pasta molle alla extra dura; sei formaggi che si presentano da soli, Emmentaler DOP, Le Gruyère DOP, Tête de moine DOP, Sbrinz DOP, Appenzeller, Alpentilsiter, in abbinamento ai migliori vini italiani e ai pani di ieri.

L’evento stampa pubblicizzato su Twitter, e aperto ai food blogger, è arrivato anche a me (per il tramite di una mia amica più attenta: che ce l’ho a fare Twitter se poi mi perdo le chicche migliori?!). Così stamattina mi sono ritrovata davanti al banchetto accrediti, dall’altra parte della barricata. Nome e cognome. Nel foglio degli accrediti, sotto la colonna “ruolo” c’era scritto food blogger (tecnicamente amministrare un blog in cui si parla di food fa di me una food-blogger. Ciao! Sono Simona e sono una food blogger). E mi sono sentita subito un po’ tramezzino, un tramezzino contento.

In gergo tecnico, il raffinatissimo vocabolario degli addetti stampa,  i tramezzini sono i giornalisti, o presunti tali, che s’intrufolano alle conferenze con l’unico obiettivo di arrivare al buffet; sono per lo più figuri sconosciuti al giornalismo che conta (ahahahahah che ilarità), scrivono per testate improbabili e sono quelli che ti avvicinano dicendo: è la prima volta che vieni? Non ti ho mai visto prima?. E infatti il tempo di sbirciare nella busta dei gadget e mi si avvicina un collega simil-tramezzino, frequentatore assiduo del Gambero Rosso e dei suoi buffet, con il quale mi accomodo nella sala conferenze-degustazione, elegantemente apparecchiata e camerieri-in-ogni-dove-munita. Un Franciacorta per iniziare e aspettare i giornalisti veri, quelli che avrò chiamato centinaia di volte e che altrettante volte mi avranno sbeffeggiato o tempestato di mail e chiamate con le richieste più improbabili. Poco male. Oggi non vi temo.

Selezione di formaggi_Gambero Rosso

La degustazione si rivela molto interessante e seguita dagli esperti assaggiatori del Gambero Rosso, che c’invitano a provare i formaggi in abbinamento ai migliori vini italiani e ai pani “come dovrebbero essere” (al farro Gabriele Bonci, alla segale Peter Schuster, al grano tenero Massimo Viali). Unico neo, forse, l’ordine un po’ caotico dell’assaggio e della somministrazione dei vini. Una gradualità senza troppi sbalzi alcolici sarebbe stata gradita: i food blogger sprovveduti come me non ce la fanno a buttare il vino dopo un sorso e se ne tornano a casa un po’ alticci (anche se immensamente soddisfatti).

La ricca e dettagliata cartella stampa mi fornirà spunti di riflessione e chicche gastronomiche per i post dei prossimi ventanni. Se invece volete provare di persona e rovinarvi la sorpresa dei miei preziosissimi scritti, questa sera, dalle 19:00 alle 22:00, la Città del Gusto apre le porte a tutti gli appassionati e ai buongustai (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria – sviluppo.eventi@gamberorosso.it – 06 55112348

 

Gambero Rosso_Svizzera nel piatto

ps. un plauso da peracottara ai gadget: calice, borsa frigo elvetica con formaggio Tête de moine DOP e l’irresistibile aggeggio per sfogliarlo, la girolle di cui sopra.

 

 

 

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