Red carpet veneziano per il “Vecio bragosso”

A Venezia si va per molti motivi. I radical chic/creativi ci vanno per la Biennale dell’arte, i turisti stranieri per respirare il ‘500 italiano e godere dell’eccezionale posizione geografica della città, paparazzi, addetti ai lavori e mondani cinefili ci vanno in questo periodo per il Festival Internazionale del Cinema.

veduta Giudecca

Per qualsiasi motivo ci andiate non dimenticate di passare al “Vecio bragosso”, un ristorante di pesce, tradizionale, centralissimo, che serve degli “scampetti crudi da buttarsi per terra” (cit. di una cara amica buongustaia).

Venezia

Procediamo con ordine e dalla constatazione che sì, Venezia è cara, e sì, lo è anche più di Roma ma c’è anche da dire che fra le tante “sole” per turisti è possibile trovare delle vere perle.

gondoliere_Venezia

Avvertenze. 

 1) Per quanto mi riguarda fra un aperitivo tipico a 30 euro preferisco di gran lunga spenderne il doppio, mangiare e bere divinamente ed essere serviti e coccolati…anche se un giro fra i bacari, fra un Ripasso e un Amarone, non ve lo potete perdere.

calici di vino_bagari

2) La galleria fotografica di questo post sarà un po’ scarsa perché sì, ero troppo impegnata a mangiare. Come al solito.

Ma torniamo a noi e al Vecio bragosso.

La serata iniziava con una pioggia sottilissima che non ha impedito alla mia compagnia, buongustaia e affamata, di accomodarsi fuori (irresistibile la vista passeggio). Obiettivo della serata godere a pieno delle specialità locali e assaggiare i famosi crudi di pesce di cui ci avevano tanto parlato.

Primo giro di scampetti, dolci e degni della fama che li precedeva, e carpaccio di  branzino, salmone e tonno. Ottimi. Ma non eravamo ancora soddisfatti per cui secondo giro di scampi…e poi con il Franciacorta consigliato si abbinavano d’incanto.

Dopo i crudi, granseola (o grancevola), servita al con un filo d’olio, capesante e cannolicchi alla piastra. Apprezzatissima la scelta dello chef di non complicare i piatti e di trattare le materie prime il meno possibile, lasciando i sapori naturali e salmastri.

Granseola

E poi che non ti fai un giro di baccalà mantecato? Cremoso e delicatissimo. Ovviamente spazzolati tutti i cestini di pane. A quel punto avevamo perso anche il conto delle bottiglie.

Soutè di cozze e vongole

Soutè di cozze e vongole alla veneziana, rigorosamente con la cipolla, sarde e gamberi in saor, fritto della casa e sgroppino artigianale al limone, per chiudere. O quasi. Per un’ottima grappa di uve picolit, gentilmente offerta dalla casa, c’è sempre posto.

gamberi in saor

Nulla da ridire. Dalla qualità delle materie prime al servizio premuroso e attento.

L’unica pecca la chiusura alle 23:00. Meglio non presentarsi alle 21:00 se volete godervi la cena con calma senza che vi smontino i tavoli intorno alle 22:55.

 

 

Strada Nuova 4386 S.S. Apostoli – 30131 Venezia (Sestiere Cannareggio) 041.5237277

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