L’uomo bacon & derivati: dimmi come mangi e ti dirò perché ti evito

Diccì devi scriverla questa cosa. Diccì sarei io e la cosa da scrivere sarebbe la formalizzazione di una teoria che ho elaborato nel tempo sugli uomini a tavola. Del resto Feuerbach è passato alla storia come un gran fico per quella questione del siamo quello che mangiamo…

La mia pseudo-teoria – che assomiglia molto all’oroscopo di FOX non-ci-credete-verificate – si basa sull’analisi, diretta e indiretta, di un campione di circa 50 individui di sesso maschile di età compresa fra i 18 e 50 anni. La teoria risente di una spiccata MISDROGINIA che mi porta a preferire gli uomini in contesti cameratistici, davanti a una birra o a un whisky, piuttosto che dall’altra parte di un tavolo in un romantico tete a tete.

A voi 5 profili per 5 uomini a cena.

L’analitico narcisista – Lo  vedi curvo sul tavolo intento a vivisezionare il piatto che ha ordinato. Prima però avrà torturato la cameriera con le sue allergie – vere o presunte – interrogandola sugli ingredienti e la cottura e alla fine avrà scelto la tartare di Fassona con la ratatouille di verdure. Peccato che il soggetto in questione non ami la carne cruda, non digerisca i peperoni, le melanzane, e non ami le zucchine motivo per il quale mangerà solo il 10% del piatto dopo aver isolato per bene tutte le parti, con minuzia e pazienza. Dopo aver fatto scempio del piatto farà scempio della vostra serata rovesciandovi sul tavolo la sua sfilza di idiosincrasie nei confronti del mondo: odio, non mi piace, detesto, mi irrita, le sue espressioni preferite. Alla fine della serata vi porterà a casa sua per farvi vedere la collezione di farfalle. E vi farà salire davvero solo per mostrarvi la collezione di farfalle. Anche una zucchina al vapore può rivelarsi più eccitante di una serata trascorsa in sua compagnia.

Il frustrato insicuro – Perennemente a dieta, se è alto un metro e un tappo porta le Hogan con la para. Mentre vi chiedete perché siete riuscite a caricarvi un simile attrezzo lui ha già ordinato il riso integrale, vi ha dato della cicciona e ha criticato almeno 4 delle 5 cose che avete fatto nel percorso dal parcheggio al ristorante. Ha avuto problemi con le donne, e che sia sua madre o la sua ex, non mancherà di raccontarvelo. Una variante del frustrato insicuro è il super-fitness. Anche per lui il cibo è il male (a meno che non sia pollo ai ferri, la banana dopo lo sport e le gallette di riso per lo spuntino), funziona con l’interruttore ON-OFF (massima resa, minimo sforzo intellettuale) e vi sgama la cellulite anche attraverso i jeans con il suo radar anti-ritenzione. Il gesto food più romantico che potrà fare nei vostri confronti? Proporvi di iniziare la paleo-dieta insieme. L’uomo giusto per fare il pieno di proteine. Mangiatelo.

riso zucchine

Il soufflé – Fa l’attore, il regista, l’artista, il manager in carriera, l’olimpionico. E possibilmente tutte queste cose insieme e contemporaneamente. Iron man praticamente. Vi invita nel posto figo, maneggia il menù con fare sicuro, lo decanta manco fosse la Divina Commedia, passa in rassegna la carta dei vini atteggiandosi a grande intenditore e aspettatevi che prima o poi dica “ questo vino ha un retrogusto tannico”. Il cibo è solo un contorno del suo ego e voi ai suoi occhi siete solo la spettatrice adorante. Talmente tronfio e pieno di sé che basterà aprire il forno un secondo prima del previsto per vederlo sgonfiare, come un soufflé. Per salvare la serata potete ricorrere al metodo Cicciobello parlante: ripetete in loop le frasi spiegami che non ho capito, consigliami tu che sei così bravo, ma come fai a sapere tutte queste cose?!?!? Non si accorgerà nemmeno che avete inserito il complimentatore automatico. E potrete godervi la vostra cena in santa pace.

Souffle

Il cotoletta – Bello, sorridente,simpatico, ama mangiare, la socialità, la convivialità e ama la MAMMA. Non invitatelo a cena da voi. Perché sì, mangerà e apprezzerà quello che avrete cucinato per lui, soprattutto se sarete generose con condimenti e porzioni MA…Quel ma vi ricorderà sempre che siete belle e tanto care ma sua mamma cucina meglio, stira meglio, pulisce meglio, si veste meglio. Con un tipo così il ristorante sarà sempre nella media, quello con 3 palline Trip Advisor, e le avventure del gusto sempre mediocri.   

L’uomo bacon – Dulcis in fundo. Anzi sapidus. Sapido, uno con la cazzimma di serie. Per lui il ristorante non è mai il migliore in assoluto ma migliore relativamente a…alla serata, all’umore, al vostro outfit (sì, perché vi guarda e capisce che in tuta non vi può portare a La Pergola). L’uomo bacon è uno sicuro di sé che non ha bisogno di raccontarlo e al ristorante apre il menù lo legge attentamente e cerca il vostro parere. Vi chiederà di dividere l’antipasto davanti a una vostra insicurezza, sceglierà il vino giusto senza darsi troppe arie (anche se fa il sommelier di professione) e si preoccuperà che il vostro bicchiere sia sempre pieno. La conversazione sarà piacevole e croccante come il bacon che non ti aspetti quando morbi un panino con l’hamburger e i cetriolini. Mangerà con gusto, ammetterà le sue debolezze davanti a una tagliata di manzo con i funghi porcini. E il dopo cena con lui sarà come un whisky torbato dopo una fredda giornata di pioggia o una birra fresca d’estate al tramonto.

Ecco, un giorno mi piacerebbe svegliarmi accanto all’uomo bacon, a un paio di uova strapazzate e a due fette di pane tostato con del burro salato.

Hardees_MemphisBBQ1

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